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Coppa d'Asia: i migliori secondo il blog CFF
1° posto Hong Yong Jo An Yong Hak |
media voto 6,67 |
2° posto: Mun In Guk |
media voto 6,50 |
3° posto: Ri Kwang Chon Kim Kuk Jin |
media voto 6,16 |
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Jo Tong Sop: siamo fiduciosi per il futuro
"Abbiamo concesso un gol troppo presto. E questo ha compromesso la nostra tattica" questa la disamina dell'allenatore coreano Jo Tong Sop, dopo la sconfitta con l'Iraq, campione d'Asia in carica: "nel secondo tempo abbiamo giocato meglio e creato qualche buona occasione".
"Abbiamo pagato psicologicamente la scarsa esperienza in queste competizioni, ma i giocatori si sono comportati bene tatticamente. Dobbiamo imparare a regire rapidamente ai gol subiti"
Ma Jo Tong Sop è fiducioso per il futuro: "i nostri under-20 sono molto talentuosi, sia in difesa sia a centrocampo. Dobbiamo trovare una buona amalgama tra giovani e giocatori più esperti. Questo torneo ci è servito per esperienza. Sappiamo che dobbiamo attaccare di più".
Alla domanda se guiderà la nazionale alle qualificazioni pier il mondiale 2014, Jo ha risposto "non posso dire ne si ne no".

DPR Corea – Iraq: il pagellone
Ri Myong Guk: Non deve compiere grossi interventi. Ma compie la “didata” che regala il gol qualificazione agli irakeni. 5
Cha Jong Hyok: spinge meno del solito, non commette però grosse sbavature. 5,5
Ri Jun Il: sempre molto compassato, ottimo nelle chiusure. Deve uscire ad inizio secondo tempo. 6
(dal 47’ Pak Nam Chol: deve solo controbattere gli sterili attacchi irakeni. 6)
Ri Kwang Chon: uno dei migliori difensori asiatici. Sempre prezioso: chiusure, anticipi, fisicamente importante. Un pilastro. E ha solo 26 anni. Meriterebbe di provare un’esperienza nel calcio europeo. 7
Jong Kwang Ik: spinge con molto vigore anche se spesso con disordine. Ma non commette errori. Dalla sua parte si passa sempre con molta difficoltà. 6
Ryang Jong Gi: da esterno soffre molto i ritmi avversari. Molto meglio sulla trequarti. 6
An Yong Hak: oggi meno lucido del solito. Ma la fisicità irakena è decisiva. 6
Pak Nam Chol: corre, sempre, e mai a sproposito. Tappa buchi qua è là. Sempre prezioso. 6,5
Kim Kuk Jin: oggi paga la tensione ma non riesce ad incidere come nelle precedenti partite. 5,5
(dal ’70 Mun In Guk: prova a mettere in campo la sua corsa, ma è sovrastato fisicamente dalla difesa arcigna avversaria 6)
Hong Yong Jo: è l’ultimo a mollare. Corre, si sfianca, ma eccede in giocate solitarie. 6,5
Jong Tae Se: Non è al meglio. E oggi si vede alla grande. 3 partite in meno di 10 giorni lo hanno sfiancato. E di fronte a una delle migliori difese asiatiche mostra la sua peggior partita. Se avesse avuto la forma del mondiale (quando saltava di potenza e velocità l’intera difesa brasiliana!) sarebbe stata tutta un’altra sorte per questa Corea. Ma non possiamo addossargli colpe eccessive. Ricordiamo sempre che poteva tranquillamente rimanere a Bochum a farsi curare, e ha scelto comunque di partecipare e metterci la faccia. Però oggi si merita un’insufficienza. 5
Jo Tong Sop: Ancora una volta è un errore di un singolo a colpire ed affondare il fortino coreano. Non trova però subito le contromisure giuste, in una partita che, ad ogni costo, era da vincere. Nell’ultima mezz’ora ci prova con Ryang Jong Gi da trequartista ed è la mossa giusta, ma troppo tardiva. Noi l’avremmo tentata prima, a costo di snaturare la stabilità tattica del centrocampo. 5,5
Coppa d'Asia – 3a giornata: Corea DPR – Iraq 0 – 1
Una sola novità in campo nell’undici di partenza coreano: Ryang Jong Gi occupa la fascia sinistra, con Kim Kuk Jin dirottato a sinistra e Mun In Guk in panchina. Evidente l’intento di offrire maggiori geometrie e fantasia con il centrocampista Zainichi in campo dal primo minuto.
Parte subito forte la squadra irakena che coglie una traversa da pochi passi con l’attaccante Mustafa Karim.
Ancora Karim protagonista pochi minuti dopo: botta da lontano, Ri Myon Guk respinge in malomodo e piomba sul pallone Karrar Jassim che ribadisce in rete. 1-0 ed Iraq qualificato.
Prova subito a rispondere la squadra coreana, ma Jong Tae Se si allunga troppo il pallone in area, dopo un bel passaggio di Pak Nam Chol e colpisce l’esterno della rete.
Ancora pericoloso Karim, che colpisce a botta sicura da due passi. Ri Myong Guk esce alla spericolata e devia fuori, rifacendosi dell’errore in precedenza.
Unico ammonito del primo tempo Hong Yong Jo per un fallo tattico a metà campo.
Secondo tempo con la Corea che prova a fare la partita: Jo Tong Sop deve subito cambiare un uomo, con Ri Jun Il sostituito da Pak Nam Chol.
Al 52’ bel tiro dal limite di Ryang Jong Gi, dopo un disimpegno errato della difesa irakena, ma il portiere para senza grosse difficoltà. Sull’azione di rimessa ci prova da fuori Karrar Jassim, ma spara alto.
Al 62’ stacca da centro area Jong Tae Se, su bel cross dalla sinistra, ma la palla finisce sopra la traversa.
Al 70’ Jo Tong Sop cambia ancora, fuori Kim Kuk Jin e dentro Mun In Guk: si prova con maggior velocità.
Al 74’ è ancora Karrar Passim a rendersi pericoloso, ma spara a lato da posizione defilata.
L’Iraq si arrocca in difesa puntando su fisicità e ottima organizzazione, la Corea ci prova con i suoi uomini rappresentativi: al 76’ Jong Tae Se si gira de centroarea, in equilibrio precario: la forza c’è ma il tiro è centrale.
All’81’ bel tiro da fuori del capitano Hong Yong Jo, ma una deviazione, di mano, fa sfilare il pallone a lato di non molto.
Azione dubbia all’87’: buona sponda di Jong Tae Se, si infila Hong Yong Jo che, strattonato, cade a due passi dal portiere. L’arbitro fa correre.
Ultimi sterili tentativi coreani, ma la difesa irakena regge.
Ancora una prova orgogliosa dei Choeson, ma si paga ancora, a caro prezzo un’ingenuità.
Iraq avanti, assieme ad un Iran inarrestabile (2-0 agli Emirati Arabi Uniti).
Corea a casa, con un grosso rimpianto (il rigore sulla traversa di Hong Yong Jo contro gli Emirati Arabi), ma tre belle figure collezionate, in un girone tra i più difficili della Coppa d’Asia.
Mun In Guk: giocheremo al meglio per soddisfare il nostro Popolo
Conferenza stampa prepartita per il commissario tecnico Jo Tong Sop.
Primo argomento è il ruolo nella squadra di Jong Tae Se: "Cercheremo di sfruttare al meglio le sue qualità, faremo in modo che abbia molte chanches per segnare. Gli ho chiesto di fare più movimento in modo che possa mostrare le proprie qualità. Cercheremo di utilizzare tutte le nostre forze per vincere la partita".
"Abbiamo giocato due partite finora e non abbiamo ancora vinto, ma abbiamo acquisito una certa esperienza di buon libello per queste partite. Cercheremo di dare il meglio per quest'ultima importante partita. E' una partita fondamentale anche per l'Iraq e questo la rende ancora più interessante"
Conferenza anche per l'esterno di centrocampo Mun In Guk, tra i migliori contro l'Iran: "Sappiamo che questa partita è molto importante ed è molto difficile per il nostro team. Se giocheremo bene collettivamente allora penso che possiamo ottenere un buon risultato. Tutti i giocatori sono ottimisti per il match contro l'Iraq. Quindi cercheremo di giocare bene in modo da soddisfare il popolo di Corea"
Dagli spalti..

Jong Tae Se: voglio il gol qualificazione
"Fino ad oggi ho pensato troppo a far giocare i compagni attorno a me. Con l'Iraq farò di tutto per segnare il gol qualificazione. Lo so che non sarà facile segnare ma bisogna provarci in tutti i modi. L'Iraq è una squadra difensiva e a loro basterà un pareggio, quindi si difenderanno molto".
"Alla Coppa del Mondo ho giocato molto per mostrare il mio valore. E non è andata bene. Ma ho imparato la lezione. Non ho più questo egoismo. Io lavoro, dentro e fuori dal campo, per la mia squadra e cerco di andare in rete quando è possibile. Il mio ordine di priorità è cambiato"
Jong Tae Se: con l'Iraq bisogna essere offensivi
Dichiarazioni amare per Jong Tae Se, dopo la gara con l’Iran: “Oggi abbiamo ottenuto un risultato deludente, così come il gioco. Abbiamo giocato bene a centrocampo, ma non abbiamo creato tante occasioni da gol, perché ci è mancata lucidità in attacco”
”I difensori iraniani sono molto forti soprattutto per il loro numero 5 (Aghili), che è stato impressionante", ha aggiunto Jong. “Mi ha reso la vita difficile e sono rimasto davvero impressionato dalla sua prestazione”
La missione per la prossima sfida è però chiara: “So che l’Iraq ha ottimi difensori, proprio come noi. Dobbiamo avere un atteggiamento più offensivo e dovremo fare gol, altrimenti il nostro torneo finisce qui”.
DPR Corea – Iran: le azioni salienti


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